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PROGETTO “PSICOMOTRICITA’ IN MUSICA“
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Il progetto ha inteso fornire strumenti teorico-pratici finalizzati all’ascolto musicale e offrire possibilità creative per proseguire poi sul corpo sotto tre aspetti: quello ritmico, espressivo e relazionale, al fine di potenziare il linguaggio non verbale e rafforzare la presenza individuale nello spazio ed ha avuto come obiettivo il miglioramento della qualità della vita che non può prescindere da un atto creativo la cui realizzazione investe tanto la dimensione corporea che quella psichica.
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Su questa linea ogni alunno ha diritto al suo linguaggio privilegiato ed è così che si è avviato il massimo potenziamento delle capacità relazionali.
La scuola è il luogo privilegiato per attuare interventi di prevenzione che risultano tanto più efficaci se rivolti a tutti i ragazzi e non solo a quelli "a rischio" soprattutto nella nostra realtà dove il disagio sociale è ancora fortemente avvertito.
Per i ragazzi senza problemi questi interventi costituiscono elemento di promozione del benessere psicofisico, per quelli con problemi favoriscono la rimozione delle cause che incidono nell'insorgenza del disagio. |
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Il Progetto "Psicomotricità in musica" ha interessato tutti i movimenti delle varie fasi evolutive e tutti gli aspetti della personalità sono stati vissuti insieme alla musica, per cui la condizione di ogni conoscenza ed apprendimento ha coinvolto, in modo trasversale, il rapporto didattico in tutti i suoi aspetti. |
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Alcuni presupposti fondamentali sono stati :
- La centralitą del movimento come manifestazione e tramite della comunicazione e della relazione;
- La globalità dell'organizzazione psicomotoria che viene identificata alcune aree specifiche.
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Le aree di intervento sono state :
Schema corporeo – Lateralizzazione – Coordinamento – Orientamento spazio-temporale – Equilibrio – Tono – Ritmo. |
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Gli insegnanti si sono proposti come animatori all' interno del gruppo e hanno comunicato le situazioni dei movimenti, motivandole, ampliandole e rendendole sempre più precise e complesse. Si è dato spazio alla spontaneità e alla creatività.
L’attività è stata esercitata in uno spazio non ottimale, ma considerato i proficui risultati ottenuti si intende ripetere l’esperienza fatta, coinvolgendo il maggior numero di alunni vista la valenza formativa delle attività proposte, l’interesse dimostrato e i risultati ottenuti.
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